lunedì 21 febbraio 2022

NASCE IL PARTITO del PROGRAMMA ITALIANO - PPI

 

PROGRAMMA da perseguire:

1 Creazione Banca Centrale Statale Italiana d'ultima istanza
2 Creazione e imposizione moneta di stato a credito
3 Emissione ingente e circolazione di banconote e monete
4 Uscita unilaterale dall'euro
5 Uscita unilaterale dall'ue
6 Uscita dall'oms
7 Uscita dalla Nato
8 Commissione d'inchiesta immediata su tutti i politici coinvolti nell'alto tradimento per svendita sovranità anni 1980-oggi
9 Commissione d'inchiesta immediata su tutti i politici coinvolti in operazione "vaccini e terapie intensive 2020-2022"
10 Commissione d'inchiesta immediata su tutti i dottori e infermieri coinvolti in operazione "vaccini e terapie intensive 2020-2022"
11 Annullamento modifiche e aggiunte cosituzionali a partire anno 1980
12 Annullamento modifiche e leggi  a partire anno 1980
13 Legge Costituzionale urgente di blocco informativo sul denaro a tutti i livelli a totale tutela privacy della singola persona
14 Statalizzazione banche di credito
15 Statalizzazione e controllo diretto del circuito bancario nazionale
16 Statalizzazione enti  strategici
17 Statalizzazione rete e gestione energia elettrica
18 Statalizzazione rete e gestione gas
19 Statalizzazione rete e gestione telecomunicazioni
20 Statalizzazione e gestione reti stradali autostradali e ferroviarie
21 Statalizzazione ex-Alitalia e Ferrovie dello Stato
22     Creazione e statalizzazione nuova IRI
23 Creazione Industria Farmaceutica Nazionale
24 Creazione Industria Chimica Nazionale
25 Creazione Industria Metallurgica Nazionale
26 Creazione Istituto Nazionale delle Ricerche Mediche
27 Creazione Ente Nazionale Assistenza Medica
28 Creazione Ente Nazionale Assistenza Cittadino
29 Annullamento partecipazione programmi aerospaziali internazionali e nasa 
30 Annullamento finanziamenti europei e internazionali progetti di tipo spaziali militari vaccinali
31 Barriere doganali sull'importazione prodotti
32 Incentivazione creazione e produzione aziende micro medie e grandi per produzione prevalentemente nazionale
33 Ricambio corpo dirigenziale e amministrativo statale e governativo
34 Fisco - Condono tombale di tutte le riscossioni esattoriali e comunali
35 Fisco - Azzeramento del sistema fiscale
36 Fisco - Creazione di un nuovo sistema fiscale su base proporzionale al reddito
37 Eliminazione degli ordini professionali
38 Lavoro - Assunzioni pubbliche a tappeto su richiesta disoccupati con retribuzioni più che dignitose
39 Lavoro - Ripristino della scala mobile
40 Lavoro - Annullamento legge "fornero"
41 Pensioni - Età minima pensionistica 58 anni su base volontaria
42 Pensioni - Sistema pensionistico con regime retributivo e pensioni minime più che dignitose
43 Scuola - annullamento legislativo degli ultimi 20 anni
44 Scuola - ricambio corpo docenti
45 Scuola - costruzione struttura su base esclusivamente didattica
46 Sanità - azzeramento struttura 
47 Sanità - controllo e gestione diretta statale
48 Sanità - pensionamento immediato intera classe medica e infermieristica coinvolta in operazione "vaccini e terapie intensive 2020-2022"
49 Sanità - assunzioni massicce in ambito medico-infermieristico previo accurata selezione
50 Sanità - ristrutturazione medicina di base operativa 6 giorni su 7 mattina pomeriggio e disponibilità interventi domiciliari
51 Giustizia - abolizione modelli denuncia
52 Giustizia - riforma totale struttura e compiti
53 Giustizia - ricambio magistrati



Si sta lavorando per arricchire il programma a partire da questi punti imprescindibili.


Si accettano potenziali iscrizioni da formalizzare una volta costituito il Partito legalmente.

 Grazie.












































































































































































































 



sabato 9 giugno 2018

Contratto del "governo del cambiamento" 2018 - 22.scuola, "riforma della scuola italiana" VERSUS la rinascita della scuola della repubblica italiana - puntata n.1


22. SCUOLA (dal contratto di governo Lega-M5s 2018):
La scuola italiana ha vissuto in questi anni momenti di grave difficoltà. Dopo le politiche dei tagli lineari e del risparmio, l’istruzione deve tornare al centro del nostro sistema Paese. La buona qualità dell’insegnamento, fin dai primi anni, rappresenta una condizione indispensabile per la corretta formazione dei nostri ragazzi. La nostra scuola dovrà essere in grado di fornire gli strumenti adeguati per affrontare il futuro con fiducia. Per far ciò occorre ripartire innanzitutto dai nostri docenti. In questi anni le riforme che hanno coinvolto il mondo della scuola si sono mostrate insufficienti e spesso inadeguate, come la c.d. “Buona Scuola”, ed è per questo che intendiamo superarle con urgenza per consentire un necessario cambio di rotta, intervenendo sul fenomeno delle cd. “classi pollaio”, dell’edilizia scolastica, delle graduatorie e titoli per l’insegnamento. Particolare attenzione dovrà essere posta alla questione dei diplomati magistrali e, in generale, al problema del precariato nella scuola dell’infanzia e nella primaria.  Una delle componenti essenziali per il corretto funzionamento del sistema di istruzione è rappresentata dal personale scolastico. L’eccessiva precarizzazione e la continua frustrazione delle aspettative dei nostri insegnanti rappresentano punti fondamentali da affrontare per un reale rilancio della nostra scuola. Sarà necessario assicurare, pertanto, anche attraverso una fase transitoria, una revisione del sistema di reclutamento dei docenti, per garantire da un lato il superamento delle criticità che in questi anni hanno condotto ad un cronico precariato e dall’altro un efficace sistema di formazione. Saranno introdotti nuovi strumenti che tengano conto del legame dei docenti con il loro territorio, affrontando all’origine il problema dei trasferimenti (ormai a livelli record), che non consentono un’adeguata continuità didattica. Un altro dei fallimenti della c.d. “Buona Scuola” è stato determinato dalla possibilità della “chiamata diretta” dei docenti da parte del dirigente scolastico. Intendiamo superare questo strumento tanto inutile quanto dannoso. Una scuola che funzioni realmente ha bisogno di strumenti efficaci che assicurino e garantiscano l’inclusione per tutti gli alunni, con maggiore attenzione a coloro che presentano disabilità più o meno gravi, ai quali va garantito lo stesso insegnante per l’intero ciclo. Una scuola inclusiva è, inoltre, una scuola in grado di limitare la dispersione scolastica che in alcune regioni raggiunge percentuali non più accettabili. A tutti gli studenti deve essere consentito l’accesso agli studi, nel rispetto del principio di uguaglianza di tutti i cittadini. La cultura rappresenta un mondo in continua evoluzione. È necessario che anche i nostri studenti rimangano sempre al passo con le evoluzioni culturali e scientifiche, per una formazione che rappresenti uno strumento essenziale ad affrontare con fiducia il domani. Per consentire tutto ciò garantiremo ai nostri docenti una formazione continua. Intendiamo garantire la presenza all’interno delle nostre scuole di docenti preparati ai processi educativi e formativi specifici, assicurando loro la possibilità di implementare adeguate competenze nella gestione degli alunni con disabilità e difficoltà di apprendimento. La c.d. “Buona Scuola” ha ampliato in maniera considerevole le ore obbligatorie di alternanza scuola-lavoro. Tuttavia, quello che avrebbe dovuto rappresentare un efficace strumento di formazione dello studente si è presto trasformato in un sistema inefficace, con studenti impegnati in attività che nulla hanno a che fare con l’apprendimento. Uno strumento così delicato che non preveda alcun controllo né sulla qualità delle attività svolte né sull’attitudine che queste hanno con il ciclo di studi dello studente, non può che considerarsi dannoso.

VERSUS

la rinascita della scuola della repubblica italiana:

ELIMINAZIONE attuale ordinamento (cosìddetta "buona scuola - ex governo renzi") e, in dettaglio-aggiunta, l'ELIMINAZIONE di quanto segue:
gestione economica secondo fondi europei
concetto e denominazione di Scuola-azienda
attuale apparato burocratico-amministrativo del corpo insegnanti e para-docenti
principio di sussidiarietà
offerta formativa
libri di testo
contratto formativo
debiti
crediti
griglie di valutazione
sistema di valutazione della didattica (invalsi e similari)
dipartimenti
consigli
commissioni
gruppi di lavoro
coordinatori
funzioni-obiettivo
piani e consuntivi
didattica innovativa e flessibile
attività nuove e divertenti
progetti improvvisati
alternanza scuola-lavoro
raccordo scuola-impresa (l'occupazione non deve dipendere dall'istruzione bensì dalle scelte di politica economica)
ampliamento dell'offerta scolastica
improvvisazione innovazione didattica
il meccanismo di progressione di carriera che estende la fallimentare competitività dagli istituti agli insegnanti
esasperazione della mobilità degli insegnanti





FONDAMENTI della RINASCITA

Gestione economica secondo Costituzione Italiana

La scuola pubblica realizza il diritto allo studio garantito dallo Stato democratico

Determinazione finalità culturali e pedagogiche

Didattica severa, volta alle competenze scientifiche
Ri-formulazione apparato burocratico-amministrativo del corpo insegnanti e parascolastico
Adozione libri di testo di contenuti e rivalutati storicamente
Rivalutazione licei e istituti a carattere umanistico
Forte impulso a istituti di carattere tecnico-professionale
 

Si apra un confronto-dibattito semplice (ma non "semplicistico"), ricordando che quanto rappresentato é una traccia iniziale ma significativa.

Buon lavoro.

 

martedì 26 maggio 2015

Presentazione.


Nasce oggi, 26 maggio 2015, il primo (...il mio) di quelli che diventeranno migliaia (e spero di più) di eserciti di singole consapevolezze, forgiate da un'informazione realmente tale, consolidate nell'uno dal singolo.

Buon inizio e sicuro approdo felice a tutti.